Personal o Corporate Branding?

Personal o Corporate Branding?

 

In questo articolo darò risposta a questa ricorrente domanda che nasce spontanea quando parlo con avvocati e professionisti.

 

Col termine “Personal Branding” intendiamo azioni di promozione e reputazione basate sulla promozione individuale del “nome e del cognome” dell’Avvocato, come se stessimo parlando di un “marchio”. In effetti questa sovrapposizione è ben più che una semplice astrazione. Infatti nel mondo delle professioni la persona fisica coincide con l’immagine del professionista stesso. Quindi è evidente che la promozione individuale basata sulla propria persona, trattando il proprio nome e cognome come un “brand”, è una necessità naturale. Tali azioni sono orientate a 360 gradi attorno alla vita dell’Avvocato. Tutto conta! Le amicizie, i circoli sportivi, le associazioni, i club, i luoghi e soprattutto le relazioni interpersonali. Tutte le persone che a vario titolo entrano in contatto con l’Avvocato, non solo devono sapere che egli è un avvocato, ma devono crearsi un’idea di successo e affidabilità. Questa “immagine presunta” è il valore che si è riusciti a conferire al “marchio personale”. Oggi più che in passato il passa parola gioca un ruolo fondamentale e deve essere supportato da strategie di comunicazione e reputazione anche e soprattutto sulla rete, per garantire quelle conferme che il potenziale cliente cerca prima di entrare in contatto col professionista.

 

La “Corporate Branding” è invece la strategia d’immagine e reputazione orientata al “marchio aziendale”, che in questo caso vuol dire puntare sul nome dello “Studio Legale”.

 

A questo punto, la domanda più ricorrente che mi viene rivolta è: <<Cosa conviene fare? Un sito web personale o dello studio?>>.

 

Tutti gli Avvocati nello stesso momento in cui hanno giurato e indossato la toga sono diventati dei “marchi”, dove con questo termine per non urtare la sensibilità di nessuno vogliamo intendere ciò che “essi rappresentano” nell’immaginario collettivo dei propri conoscenti.  L’Avvocato è una di quelle professioni storiche e centrali il cui esercizio si basa su principi e regole che ne determinano un’inscindibile identità fra ciò che si è e ciò che si fa.  Infatti <<si è Avvocati>> e difficilmente sentirai dire <<io faccio l’avvocato>>, ma molto più giustamente e con orgoglio: <<io sono Avvocato>>. Questa caratteristica rende ancora più evidente il concetto di “responsabilità” della propria reputazione, quando si assume lo status di “essere Avvocato”.

 

Così quando qualcuno mi chiede se conviene più promuovere l’immagine personale o quella dello studio legale, io rispondo con un’altra domanda: <<Ma come si fa a trascurare la propria immagine personale?>> e viceversa come potrei mai suggerire di non curare la propria immagine di studio?

La verità è che entrambi gli aspetti sono fondamentali!

 

Il nostro “nome e cognome” deve essere protetto anche sulla rete web con un’identità digitale strutturata e professionale, in modo che quando qualcuno volesse approfondire sul nostro conto, magari attivato dal passa parola di un amico, possa trovare conferme e rassicurazioni, nutrendo quella reputazione che anche noi (e soprattutto noi) dobbiamo contribuire a creare prima ancora di incontrarci col potenziale cliente. Pertanto la “Personal Branding” non solo è opportuna ma addirittura necessaria.

 

E la “Corporate Branding”? Importantissima!

Le due attività di marketing sono distinte ma complementari e sinergiche, perché l’una aiuta l’altra. La prima punta a valorizzare l’Avvocato individualmente, mettendo in evidenza profilo attitudinale e competenze professionali specifiche, la seconda (la corporate) promuove il concetto di “network di professionisti” associati e identificabili in un disegno aziendale di studio legale. In questo modo sarà possibile attrarre clienti anche per campi del diritto molto diversi fra loro, senza correre il rischio di essere confusi con dei tuttologi che non hanno esperienze specifiche. Il marchio dello studio legale infatti è il contenitore ideale dove far confluire diversi rami del diritto pur mantenendo autenticità e credibilità. In altre parole un Avvocato conosciuto come esperto tributarista se è collegato anche ad un brand di studio legale ove si trattano altri rami del diritto può catalizzare lavoro al proprio team anche per competenze specifiche diverse da quelle con cui è universalmente riconosciuto nell’ambito delle proprie relazioni. Esempio un imprenditore che ha necessità di consulenza nel diritto del lavoro, potrebbe comunque chiedere consulenza al tributarista, sapendo che egli lavora in un noto studio legale dove la materia del lavoro è trattata da autorevoli colleghi.

 

La Personal e la Corporate Branding sono due facce della stessa medaglia e vanno valorizzate entrambe per aiutare al meglio la reputazione e il posizionamento dell’Avvocato.