Perché investire a Malta ha i suoi vantaggi

Perché investire a Malta ha i suoi vantaggi

Il clima tipicamente mediterraneo, la grande ricchezza storica, le attrazioni culturali e ricreative, il fatto che la lingua più diffusa sia l’inglese, il tutto associato ai costi della vita relativamente bassi rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea e agli standard elevati dell’assistenza sanitaria e dell’istruzione, fanno di Malta una giurisdizione particolarmente attraente per gli stranieri che desiderano investire i propri capitali, o prendervi la residenza.

 

Negli ultimi anni si è assistito a un considerevole aumento di stranieri che hanno deciso di richiedere la residenza maltese. In un articolo pubblicato nel 2018 sul New York Times si evince che Malta, oltre ad essere tradizionalmente meta di acquirenti provenienti dalla Gran Bretagna o dalla Scandinavia, è diventata da due anni a questa parte il punto di riferimento per investitori provenienti anche da altri paesi: Stati Uniti, Canada, Russia, Germania e Italia. Nell’ultimo periodo ha attratto anche investitori provenienti dal Sud Africa, dall’Egitto, dalla Libia, dall’Algeria e dalla Nigeria. Per la sua stabilità economica e la tassazione minima, l’isola ha visto giungere anche compratori dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti.

In virtù di questo aumento considerevole di investitori, anche i prezzi degli immobili maltesi sono cresciuti considerevolmente. Tra il 2017 e il 2018, i prezzi delle proprietà immobiliari maltesi sono aumentati più che in qualsiasi altra parte del mondo. A fornire una fotografia della situazione attuale è stato il network londinese di consulenti immobiliari della Knight Frank, con 400 sedi in oltre 55 paesi del mondo.

La ricerca è stata condotta su 57 Paesi e sono stati monitorati i movimenti dei prezzi nel mercato immobiliare tra il secondo trimestre del 2017 e il primo trimestre del 2018.

Negli ultimi dodici mesi, i prezzi delle case sono aumentati del 17 per cento. Questa impennata è stata attribuita all’economia in forte crescita dell’isola, ad una carenza di offerte di case e ad un settore terziario in forte sviluppo, innsescata anche dalla decisione del governo maltese di regolamentare la tecnologia blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) che sfrutta le caratteristiche di una rete informatica di nodi e consente di gestire e aggiornare, in modo univoco e sicuro, un registro contenente dati e informazioni (per esempio transazioni) in maniera aperta, condivisa e distribuita senza la necessità di un’entità centrale di controllo e verifica.

L’annuncio è stato accolto con favore dalla Borsa di Malta, che in un tweet ha sostenuto come buone politiche economiche abbiano creato un’economia forte e, a sua volta, un robusto mercato immobiliare.

Nel primo trimestre del 2018 il trend di crescita non si è arrestato: i prezzi delle case sono aumentati del 5,2 per cento. I dati sono stati forniti dal National Statistics Office. A crescere in modo significativo sono stati soprattutto i prezzi degli appartamenti, seguiti da quelli delle maisonettes. Le variazioni di prezzo vengono registrate su base trimestrale anziché mensile, affinché l’indagine risulti più affidabile. Per la ricerca sono stati presi in considerazione appartamenti, maisonettes e case a schiera.

Da questa breve introduzione, Malta sembra essere una buona opportunità per investire nell’acquisto di immobili. A tutto ciò si sommano i tassi di interesse minori rispetto ad altri paesi per la richiesta di un finanziamento, una fiscalità meno invadente, ma soprattutto l’assenza di tasse applicabili sull’immobile. Infatti, per acquistare o per affittare un’abitazione a Malta si dovrà tenere conto delle seguenti condizioni.

Per quanto riguarda le tasse sul reddito di locazione: la tassa sarà dovuta a Malta se si decide di affittare la proprietà quando non ci si trova in loco. Un individuo può godere di una riduzione della tassazione sul reddito pari al 15 per cento, a condizione che vengano soddisfatte determinate condizioni. Per quanto riguarda gli affitti, è necessario fare una distinzione tra affitti a lungo termine (L ong Term Lets ) e affitti a breve termine (Short Term Lets) . Nello specifico si parla di long term per un contratto di affitto superiore ai sei mesi, mentre si definisce short let un contratto inferiore ai sei mesi. Per quanto concerne il tipo di tassazione in vigore sulle rendite di affitto, come accennato sopra, a partire dal 1 Gennaio 2014, il governo maltese ha introdotto una tassazione agevolata sulle rendite di affitto di “residential properties” che vengono affittate da persone (sia residenti, sia non) o da aziende. Il Tax Rate applicato è del 15%. Nel caso in cui la proprietà venga affittata per brevi periodi ( meno di 12 mesi) è necessario ottenere una licenza dall’ente “Malta Travel and Tourism Services”.

Imposta sulla successione: a Malta non si applica nessuna imposta di successione.
Imposta sul patrimonio: Malta non ha alcuna imposta sul patrimonio.
Tasse sulle donazioni e sulle proprietà immobiliari: Malta non ha nessuna imposta.
Imposta di bollo: essa viene pagata al momento dell’acquisto della proprietà, e corrisponde in generale al 5 per cento del valore della proprietà.

L’agenzia internazionale di rating Fitch ha avanzato l’ipotesi (nel suo ultimo rapporto pubblicato nel 2018) di un lieve rallentamento della crescita economica nei prossimi anni. Al di là delle previsioni, il sistema creditizio maltese può contare su basi molto solide, ed è proprio in virtù di ciò che si è confermato A+. Positive anche le previsioni in merito al mercato immobiliare. La domanda è cresciuta comportando un aumento dei prezzi degli immobili.

Tuttavia, ci sono delle condizioni ben precise per chi intende investire e acquistare a Malta che riguardano sia i cittadini comunitari, sia coloro che provengono da Paesi terzi, sulla base di quanto stabilito dal Capitolo 246 della legge maltese che regolamenta il mercato immobiliare, denominata “Immovable Property – Acquisition by non-residents act, del 9 agosto 1974.

I residenti non maltesi devono rispettare alcuni requisiti per l’acquisto di una proprietà a Malta. In determinate condizioni è richiesto un permesso AIP, (permesso di proprietà immobiliare). Ciò vale in particolare per i residenti non comunitari che desiderano acquistare beni immobili sull’isola. Il governo maltese ha messo in atto varie iniziative per attirare gli stranieri nel paese, incoraggiando i non residenti ad acquistare delle proprietà. Per semplificare questo processo è necessario richiedere il permesso AIP che regolamenta al meglio il mercato immobiliare.

Di seguito i passaggi principali della procedura di acquisto di un immobile maltese.

  • Dopo aver deciso quale proprietà si desidera acquistare, dev’essere firmato un accordo scritto fra l’acquirente e il venditore, denominato “Konvenju” (promessa di vendita). Una copia di questo accordo è richiesta per ottenere il permesso AIP e dev’essere allegata al Modulo rilasciato dal Ministero delle Finanze maltese.
  • Per quanto concerne il tempo di elaborazione del permesso AIP, esso richiede non più di 35 giorni.
  • La quota da versare per ottenere il permesso AIP è di 233 euro.
  • Le proprietà acquistate sotto il permesso AIP devono essere designate per scopi residenziali e devono essere utilizzate solo dal 
 
richiedente.

Tuttavia, esistono alcune eccezioni: ad esempio, non viene rilasciato nessun permesso AIP per le proprietà situate nelle cosiddette “aree speciali” e non vi sono limitazioni sul numero di proprietà che un compratore può acquistare in queste aree qui indicate: a) Portomaso St Julian’s; b) Cottonera development; c) Tigne Point; d) Tas-Sellum Residence; e) Madliena Village; f) Smart City; g) Metropolis Plaza; h) Fort Chambray; i) Gozo; l) Kempinski Residences; m) Fort Cambridge Zone, Sliema; n) Pender Gardens, St. Julian’s.

 

Il sito del governo maltese in cui si esplicano le condizioni di acquisto di proprietà immobiliare nel Paese da parte di cittadini non residenti.

 

La cartolarizzazione degli immobili a Malta: un utile supporto per gli investitori

Con un Pil in crescita che nel 2018 si è attestato intorno al 9 per cento, con un sistema bancario tra i più solidi al mondo, secondo la classifica stilata dal World Economic Forum, e con una settantina di accordi sulla doppia imposizione fiscale intrapresi con diversi paesi e giurisdizioni, il quadro giuridico di Malta per le operazioni di cartolarizzazione prevede una sicura struttura normativa ed offre diversi benefici fiscali legali ed internazionali. Ciò rende la giurisdizione maltese la scelta più adatta per l’istituzione di veicoli di cartolarizzazione fiscalmente neutrali.

Le operazioni di cartolarizzazione sono regolate ai sensi del Securitisation Act, Capitolo 484 delle leggi di Malta, che prevede un regime versatile, con varie opzioni, per quanto riguarda la forma dei veicoli di cartolarizzazione, così come i tipi di attività che possono essere cartolarizzate. Dal punto di vista fiscale, un veicolo di cartolarizzazione è fiscalmente neutro e gode anche di uno status Iva neutro. Inoltre, un veicolo di cartolarizzazione a Malta può sempre richiedere le seguenti deduzioni fiscali: il costo di acquisizione, gli oneri finanziari e le spese di funzionamento. Inoltre, dopo tali deduzioni, il veicolo può richiedere una ulteriore detrazione sul suo reddito imponibile rimanente, non soffrendo pertanto di nessun onere fiscale. Alcune esenzioni di bollo sui titoli negoziabili possono anche essere applicabili alle operazioni di cartolarizzazione.

Per quanto riguarda i documenti necessari per l’offerta, in primo luogo è necessario delineare la natura del titolo emesso dei veicoli di cartolarizzazione. Se i titoli emessi da una società veicolo sono offerti al pubblico o quotati in un mercato regolamentato dello spazio economico europeo, il veicolo dovrà pubblicare un prospetto che soddisfi i requisiti di informazione pertinenti alla direttiva sul prospetto UE. Un veicolo di cartolarizzazione può assumere la forma di una serie di strutture legali, tra cui: società (comprese le società di investimento), trust, partnership commerciali, fondazioni.

Analizziamo in questo contesto un esempio di veicolo di cartolarizzazione, ossia le società di holding immobiliare. Si tratta di entità giuridiche utilizzate da High Worth Individuals o da gruppi di società per investire in proprietà immobiliari, detenere azioni o partecipazioni in altre società che investono nel settore immobiliare.

Una “Property Holding Company” può essere utilizzata per investire in una singola proprietà o in un elevato numero di proprietà facenti parte di un più ampio progetto di sviluppo immobiliare. In alcuni casi, una società di holding immobiliare può essere utilizzata per operare ed investire in ogni singola proprietà facente parte di un più ampio progetto di sviluppo immobiliare. In aggiunta alla detenzione di beni immobili, tali società possono prendere parte ad altre attività quali ad esempio: concedere in leasing beni immobili a società appartenenti allo stesso gruppo o a terze parti non collegate, oppure finanziare un ampio progetto di sviluppo in ambito immobiliare.

L’individuazione della location in cui avviare una “Property Holding Company” rappresenta una scelta cruciale; infatti, un’adeguata struttura societaria (volta ad ottimizzare i benefici fiscali) può portare i seguenti risultati: la tassazione contenuta del rimpatrio degli utili derivanti dalla vendita/trasferimento dell‘immobile al beneficiario effettivo, e la semplificazione dei trasferimenti di proprietà.

La vendita delle azioni della società di holding stessa rappresenta una via percorribile per trasferire il titolo legale di una proprietà immobiliare; in presenza di determinate condizioni tali trasferimenti non sono inoltre soggetti agli oneri fiscali previsti in materia di plusvalenze. Il reddito derivante da locazioni e finanziamenti sorge in una giurisdizione fiscale molto favorevole.

I redditi derivanti da dividendi e plusvalenze prodotti sulla cessione di una partecipazione in una società non residente rientranti nella categoria della “Participating Holding” sono esentasse a Malta. Inoltre, il governo maltese non impone alcuna ritenuta alla fonte sulla distribuzione dei dividendi agli azionisti di una società maltese costituita da non residenti nell’isola. Questo aspetto del

sistema fiscale maltese facilita il rimpatrio degli utili nelle giurisdizioni a fiscalità‘ ridotta.
Le plusvalenze prodotte dal trasferimento di azioni ad una società maltese da parte di un soggetto non residente non sono soggette ad alcuna tassazione a Malta sempre che i beni di tale società non siano interamente o per la maggior parte costituiti da proprietà immobiliari situate a Malta. In presenza di determinate condizioni Malta non impone alcuna imposta di bollo sul trasferimento di azioni a una società‘ maltese da parte di un soggetto non residente. Non vi sono norme che regolano la cosiddetta “Thin Capitalization”, perciò l’assenza di una normativa in materia permette ad una Holding Company di finanziare l‘acquisizione di partecipazioni e di effettuare operazioni di “push down” del debito in modo molto efficiente dal punto di vista fiscale.