Migliorare e comunicare é la sfida per aziende e studi legali che vogliono superare la selezione naturale.

Migliorare e comunicare é la sfida per aziende e studi legali che vogliono superare la selezione naturale.

 

 

Nel primo semestre 2020 siamo stati sottoposti ad una tale accelerazione nell’evoluzione dell’uso del digitale da far sostenere a più di un opinionista che abbiamo percorso 7 anni in 6 mesi.

Questa accelerazione dettata da cause di forza maggiore, unita allo stato di difficoltà generale, ha ulteriormente trasformato le opportunità offerte dal digitale (tanto che esse riguardino la comunicazione quanto l’organizzazione dei processi aziendali) in una necessità prioritaria per competere e sopravvivere sul mercato.

Chi saprà interpretare questa sfida potrà addirittura conquistare nuove posizioni, mentre chi ignorerà questo cambiamento con tutta probabilità perderà gradualmente il posizionamento acquisito negli anni.

Infatti le risorse chiamate all’appello sono:

a) la capacità di comunicare valori ed identità in una società sempre più digitalizzata e più social;

b) l’organizzazione efficiente dei processi di lavoro per ridurre i costi ed alzare la resa qualitativa e competitiva;

c) capacità innovativa della proposta e del modello di servizio per creare valore aggiunto;

d) propensione a fare rete di imprese e professionisti per una più virtuosa catena di valore.

Per tutto questo ci vogliono essenzialmente due qualità di base: la capacità di reagire al cambiamento in chiave propositiva e un impiego virtuoso delle tecnologie digitali.

Coloro che indugeranno oltremodo si esporranno ad una selezione naturale.

Gli studi legali dovranno ragionare come imprese moderne, ottimizzate nei processi di lavoro attraverso tecnologie e collaborazioni fra professionisti anche delocalizzate l’una con l’altra.

Dovranno saper comunicare con efficacia portando al centro della comunicazione il “perché” e non il “cosa”, dovranno cioè puntare sulla propria identità di brand e sulla propria scala di valori per trovare interlocutori ideali.

Tutto questo ancora una volta attraverso le opportunità offerte dal web e dai social network nel pieno rispetto delle linee deontologiche.

L’era post pandemia porterà ancora di più ad una sfida nella quale potrà vincere il talento e la determinazione, a patto che si trovi il coraggio di evolvere nel metodo per non cambiare la sostanza.