La reputazione web aggancia il tuo potenziale cliente, la video consulenza lo porta in studio. Ma c’è una sorpresa inattesa.

La reputazione web aggancia il tuo potenziale cliente, la video consulenza lo porta in studio. Ma c’è una sorpresa inattesa.

 

 

Avevate pensato prima del 2020 di festeggiare compleanni su Zoom, parlare del rendimento scolastico dei vostri figli attraverso Google Meet, usare Teams o maneggiare Skype meglio di Whatsapp per qualsiasi necessità di riunione?

Se anche l’assemblea condominiale va in video conferenza insieme al medico e alla telemedicina, perché dovrebbe essere diverso per un cliente chiedere al proprio avvocato una consulenza, soprattutto un primo parere?

I contenziosi, i conflitti e le dispute non diminuiscono durante le crisi, anzi. Ma per intercettare la domanda bisogna essere in grado di recepire il cambiamento e reagire velocemente.

Infatti le crisi “tagliano fuori” i più lenti, i più diffidenti, i più resistenti a reagire, quelli che hanno sempre un buon motivo per dare colpa alla crisi e aspettare che siano prima gli altri ad aprire la strada, senza rendersi conto che questo atteggiamento porta all’estinzione silenziosa, cioè senza neanche accorgersene.

Le crisi, viceversa, premiano coloro che reagiscono adeguando la loro offerta al contesto che cambia.

Molti avvocati che hanno già adottato soluzioni integrate ai loro siti web per prenotare una consulenza e gestirla automaticamente pianificata dentro il loro stesso sito, con calendario riportante i giorni e gli orari di ricevimento e la possibilità di pagare direttamente online per aprire il collegamento, mi riferiscono qualcosa di veramente interessante. La sorpresa è che i loro clienti attivati dal passa parola, essendo impossibilitati a raggiungere gli studi, hanno accettato volentieri la video consulenza come un modo comodo, alternativo e propedeutico a conferire un possibile mandato o a utilizzare la stessa per sviluppare soluzioni alternative al contenzioso.

La situazione ha avuto uno sviluppo inaspettato perché ha spesso offerto l’alibi per farsi pagare ad ogni collegamento, proponendo un sistema di prenotazione che nei casi voluti prevede l’accreditamento alla stanza virtuale previo pagamento paypal o carte di credito, come avviene per una visita medica.

In altri casi questo sistema di lavoro attivato per sostituire le visite in studio si è trasformato in una capacità operativa superiore in grado di interloquire con clienti di ogni dove, aumentando il raggio di azione dal punto di vista geografico.

Infatti una buona reputazione web aiuta il passaparola ad “attrarre” l’attenzione del possibile cliente e la video consulenza lo porta in studio in pochi click. Se già prima della pandemia la reputazione web era una consolidata necessità, oggi più che mai risulta essenziale per aiutare il passaparola.

Attenzione però, perché anche se il web è una grande opportunità bisogna muoversi con competenza e cautela, per ottenere il massimo risultato nel pieno rispetto delle linee deontologiche della professione. Soprattutto, anche se ogni professionista ha esigenze simili, certamente ogni avvocato ha profilo e organizzazione spesso molto diverse. Per questo motivo prima di intraprendere qualsiasi azione sul web sarebbe auspicabile un’analisi specifica calibrata sulle proprie esigenze e aspettative. L’importante è reagire avvalendosi di soluzioni e competenze specifiche.

Quello che pensavamo sarebbe cambiato nei prossimi anni è già cambiato, ora tocca a noi.

Emanuele Presti

Managing Director Italica Service

 

 



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