Il ruolo dell’avvocato a tutela dei diritti di tutti i cittadini.

Il ruolo dell’avvocato a tutela dei diritti di tutti i cittadini.

 

Mai, come in questo periodo mi sono chiesta: a cosa serve oggi nel 2020 la mia professione? Qual è il ruolo dell’avvocato oggi? Il mondo “virtuale” nel quale siamo immersi, ci trasmette una sensazione di profonda prostrazione, essere figli di Cicerone oggi non è moralmente premiante!

In tempo di covid-19 mi sono resa conto che, se dovesse arrivare un regime dittatoriale nel nostro amato Paese, il nostro ruolo potrebbe essere marginale …. potrebbe ma in realtà così non è! Forse, chi non vive l’Avvocatura come una missione, come un baluardo in difesa dei diritti di tutti i cittadini, (tutti compresi coloro che … “peccano” e per questo la giustizia li punisce) può avere la sensazione che l’essere un bravo Avvocato dipenda dal “peso” della parcella e/o dai click sul proprio sito …. e non dall’esame delle leggi che vengono emanate e dalla loro utilità e realizzazione per i cittadini tutti!

A dire il vero negli ultimi decenni, la legislazione sembrerebbe aver dato “maggiori” difese a chi viola le norme stesse, sia giuridiche che etiche. Spesso mi domando, senza trovare risposta alcuna: che tutela ha un creditore? Che tutela ha un cittadino che si trova in situazione da sovraindebitamento se per farsi attuare un piano di rientro deve avere denaro da spendere per soddisfare le spese di giustizia a partire da quelle per adire gli organismi a tale scopo esistenti? A cosa serve la tanto declamata mediazione? A cosa serve l’altrettanto declamata negoziazione? A nulla …. purtroppo, a nulla, solo a dilatare i tempi della giustizia e mi domando nell’interesse di chi? Delle lobby e non mi si dica che così non è!

Senza poi tralasciare i puri costi da sostenere per adire questa meteora signora GIUSTIZIA, ed i tempi lunghissimi per arrivare ad una sentenza, che preghi sempre che venga emessa nel rispetto del POPOLO ITALIANO …. e con la giusta etica e competenza da parte del magistrato giudicante…

Orbene, tuttavia la toga che indosso, da più di 30 anni (33 per la precisione) mi porta a ricredermi ogni giorno, perché se la indossi con onestà intellettuale, con lo spirito di svolgere una missione, la comprensione delle norme che cerchi di far comprendere al prossimo tuo, la può offrire solo un bravo avvocato! Io non mi ritengo affatto un bravo avvocato ma, un avvocato che ci crede ancora, si!

Ci ritroviamo a vivere un momento storico e sociale che non è diverso da una guerra, tutt’altro è una vera e propria guerra: il covid-19 ci sta “ limitando” nelle libertà, lo Stato o meglio la società che lo compone hanno davanti a loro, abbiamo davanti a noi, una scelta fondamentale per poter sperare di vincere questa guerra contro un nemico invisibile e micidiale qual è il covid-19 : ONESTA’ INTELLETTUALE E REVISIONE DEI BENI PRIMARI! La crisi economica sarà durissima, inutile farci delle illusioni!

Tanti giovani colleghi si troveranno davanti ad una scelta: proseguire o meno. Ed allora si dovranno per forza domandare il perché hanno scelto di svolgere questa missione/ professione, perché?

Io sostengo che, se si è scelto di indossare la toga dell’Avvocato, il motivo deve essere uno soltanto: difendere i cittadini tutti, soprattutto i meno agiati!

Ecco una delle piaghe per noi Avvocati, che affrontiamo nella società di oggi, tutta informatizzata, asettica, senza rispetto per chi è debole: il gratuito patrocinio…. questo sconosciuto! Veniamo mortificati da uno Stato assente…. Parcelle pagate dopo anni e ridotte, tra l’altro, mortificano la professione, meglio regalare la propria professionalità, evento che spesso realizzo!

Regalare la propria professionalità parrebbe altrettanto mortificante ma non ritengo che così sia perché la soddisfazione di giungere ad un risultato, lo trovo e l’ho sempre trovato ancor più appagante!

Con questo ovviamente non voglio che si interpreti il mio pensiero come un’opera continua di misericordiosa concessione, per il semplice motivo che il reddito è necessario produrlo, sia per se stessi che per poter adempiere agli obblighi fiscali e previdenziali, tuttavia quando si deve “ pregare” lo Stato per vedersi soddisfare le parcelle, allora preferisco “ donare” ma, esigo che le Istituzioni Forensi, si adoperino per risolvere il problema della satisfazione da parte dello Stato delle parcelle del gratuito patrocinio. Le Istituzioni Forensi dovrebbero assumere una posizione forte, non a mera tutela dei nostri crediti ma a tutela dei diritti di tutti coloro che non si trovano nella condizione economica da poter soddisfare le nostre parcelle, seppur ai minimi tabellari o addirittura in deroga dei minimi stessi, deroga che spesso si attua con un contratto con il cliente anche se….

Orbene in tempo di covid 19 mi è capitato di agire da Avvocato, in casa rigorosamente rispettosa delle misure di prevenzione della pandemia.

Davanti al ritardo, sempre istituzionale, subito da chi vive di una misera pensione d’invalidità ed avrebbe diritto ad un’integrazione, (il sistema pensionistico italiano, doveva riconoscere un ulteriore quota di pensione di reversibilità) ti metti in gioco, senza alcun compenso, perché sai che una lettera di un legale, ha sempre il suo peso, la sua valenza! Riscopri, semmai te ne eri dimenticata, di quanto sia importante la tua professione: scrivi, con modi duri e ficcanti, senza alcun compenso per mera bella e pura solidarietà e …. miracolo la pensione arriva! Ti senti realizzata! Sei ringraziata e rispondi semplicemente: dovere! La mente corre indietro nel passato, la tua adolescenza, l’educazione ricevuta, la toga personale donatati con tanto orgoglio dai tuoi genitori: il senso del dovere da Avvocato che convive con l’orgoglio di sentirsi tale!

Mi auspico che, in questo momento di grave disagio sociosanitario, economico ed anche politico, si riesca tutti insieme, uniti nel nome dell’Avvocatura, in memoria dei nostri padri, a ricostruire una professione che non deve vivere di sola “informatizzazione” ma la utilizza, che non vive di espedienti ma di risultati e che sia la prima istituzione ad essere il vero baluardo dei diritti e dei doveri!

Il covid-19 ci sta trasmettendo una seria e dolorosa lezione: la società tutta, in ogni suo aspetto, è malata seriamente malata e la cura è una soltanto: meno ipocrisia!

La società è malata, gravemente malata, ma non solo di COVID-19, bensì di egoismi, tanti egoismi e di ipocrisia, tanta ipocrisia, di falsità tanta falsità, di corruzione, infinita corruzione dell’uomo dal colletto bianco ma tanto sporco un odioso fariseo!

Forse inizio ad avere sulle spalle il peso degli anni … forse ma quando mi confronto con le masse giovani mi ricarichi e fermamente mi dico: NON PUOI ANDARE IN PENSIONE ancora devi agire, lavorare, urlare, costruire una società più solidale e cerchi compagni di avventura una nuova avventura POST COVID-19 certa che non ripeterai gli errori di valutazione ante COVID-19, forse…! Mi sento sempre più presa dalla toga che indosso perché dopo questa tragedia pandemica, il mio ruolo di avvocato avrà ancor più peso! La società moderna informatizzata dovrà necessariamente essere capace di utilizzare gli strumenti informatici affinché la vita sia più facile, la società sia più giusta ma non per questo meno umana, tutt’altro! La società moderna del terzo millennio deve guardare e rammentare il passato, tornare a lavori oggi abbandonati, tornare a valori etici oggi troppo spesso …. dimenticati ed il mio ruolo di Avvocato e quello dei tanti miei colleghi, diviene sempre più importante!