Covid-19: Governo in tilt: inefficienze delle misure in favore delle imprese e dei professionisti autonomi.

Covid-19: Governo in tilt: inefficienze delle misure in favore delle imprese e dei professionisti autonomi.

 

Il nostro paese è abbandonato a se stesso, aspettiamo ancora aiuti concreti sul piano economico, non c’è progettualità, solo confusione. Le aziende rischiano di chiudere a causa della totale inefficienza di questo governo ormai imbarazzato ed imbarazzante. Bollette, affitti, assegni, mutui niente è stato fatto per sospenderli! Manca un piano industriale per ripartire. E se incertezze e lacune erano “consentite” nella FASE 1 perché il virus ci è piombato addosso come un uragano cogliendoci di sorpresa, non sono ammesse nella FASE 2.

Dopo aver seguito trasmissioni e studiato gli ultimi decreti a mio parere le misure varate dal governo, ed in particolar modo mi riferisco al prestito fino a 25.000,00 di cui alla lettera “M” del Decreto Liquidità, possono definirsi come misure sterili, nel senso che le piccole imprese che non dispongono di liquidità e che nel prossimo breve periodo non avranno flussi di cassa attivi utilizzeranno tale finanziamento per far fronte alla prossima scadenza fiscale delle imposte dirette …..in pratica lo stato ha concesso finanziamenti alle piccole imprese per garantire alle stesse di riuscire a fare fronte al pagamento delle imposte…. ciò determinerà un ulteriore indebitamento e un aggravio finanziario se consideriamo che su tali finanziamenti – sia pur garantiti dallo stato – maturano interessi (anche se ad un tasso agevolato) che dovranno essere pagati dai soggetti finanziati. Tali finanziamenti quindi ritorneranno nelle casse dello stato, poichè come già detto saranno utilizzati e per pagare le prossime imposte dirette in scadenza e per pagare i modelli F 24 rinviati con gli ultimi provvedimenti emessi.

Che dire poi della evidente violazione della Carta Costituzionale (rectius art. 3 Cost.) giacché la categoria dei liberi professionisti, come l’avvocato, non riceve pari trattamento di quello previsto per le altre categorie di lavoratori, sia pubblici che privati, presenti sul territorio nazionale. Eppure, la pressione fiscale che subiscono i liberi professionisti, come gli avvocati, è talmente elevata (prossima al 65%) che dovrebbe di per sé garantire tutte le tutele possibili ed immaginabili, così come garantite a tutti i lavoratori dipendenti.

Ma forse che l’aggettivo autonomo, associato al termine lavoratore, voglia in qualche modo dequalificare il professionista? Nel senso che, il significato attribuito dallo Stato possa essere, paradossalmente, quello che il professionista non debba dipendere da nessuno e che è un super eroe, invincibile, indistruttibile, immortale che non ha bisogno di tutela alcuna? Direi, semmai, il contrario. Il professionista è più vulnerabile, più sensibile, più esposto e più inerme di tutti gli altri dipendenti sul territorio dello Stato se è vero, come è vero, che non gode di alcun “paracadute” che possa alleviare le difficoltà di gestione.

Prendiamo il caso dell’interruzione dell’attività lavorativa di questi ultimi mesi, per il COVID 19: ma chi assiste l’avvocato? Nessuno. E non si dica che l’elargizione del bonus di 600 euro allevii le pene dell’interruzione forzata dell’attività voluta dallo Stato. Per una giusta causa, intendiamoci. Nulla da dire, ma questo non può compromettere la sopravvivenza, così come per tutti gli altri lavoratori.

Ma qui si evidenzia la grande ed incolmata lacuna della legislazione gius-lavoristica in cui, quotidianamente, ci si imbatte che per i dipendenti sia pubblici che privati prevede la CIG, la NASPI e chi più ne ha più ne metta. E per l’avvocato, libero professionista e lavoratore autonomo? Il nulla !!! Mi sono chiesta: ma forse per lo Stato non siamo da inquadrare come lavoratori??? Ma allora che siamo???

Mi viene da pensare che addirittura si vuole assicurare il reddito di cittadinanza, il reddito di emergenza e quant’altro necessario per la sopravvivenza dell’individuo e per l’avvocato, nessuna considerazione????

Meditiamo colleghi, meditiamo, su una legislazione che non tutela una delle ars più nobili che assiste l’individuo dacché è nata la civiltà e, peggio ancora, per questo motivo disattende la Costituzione.