Avvocate. Donne.

Avv. Maria Stella Diociaiuti

Avvocate. Donne.

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Molti autori ci si sono dedicati.

Gisela Bock ha scritto, nel 2003, un libro edito La Terza: Le donne nella storia europea. Dal medioevo fino ad oggi.

Sbana Nicola, Donne e Diritti Dalla sentenza Mortasa del 1906, alla prima donna Avvocata Collana Storia della avvocatura in Italia Il Mulino 2004 Bologna

Li Vigni Ilaria, Avvocate e sviluppo e formazione di una professione Franco Angeli 2013

Il fondamento della parità tra uomo e donna si individua nella Costituzione: artt.  3, 31,37 e 51.

Oggi non mancano protocolli di intesa tra CNF, enti pubblici e privati, enti istituzioni, società, ordinamenti giudiziari, che richiamano il ruolo paritario delle donne e degli uomini, nella professione forense.

L’ Avvocato svolge un servizio di pubblica necessità.

Le donne avvocate hanno un ruolo ed una funzione sociale, da sempre, quando i diritti sono calpestati e non tutelati.

La proposta avanzata dal C.N. F. sul rafforzamento del ruolo dell’Avvocato in Costituzione, ipotizza una modifica dell’art. 111 Cost. della Carta Fondamentale riconoscendo il ruolo pubblicistico, svolto dall’ avvocatura, prevedendone libertà, autonomia, nel quadro della necessità della difesa tecnica.

La prima donna avvocata, tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, poté inserirsi e “svolgere” la professione, solo con la introduzione della Legge Sacchi, risalente al 1918. Si dedicò alle politiche sociali, favorevoli alle donne, conciliazioni, maternità, lavoro, politica.

Oggi, in Italia, le donne avvocato sono il 48% e con un recente costante aumento.

Importante è la legge Sacchi, risalente al 17 luglio 1919 n. 1176, Norme circa la capacità giuridica della donna.

Con essa si introduce la parità dei sessi e si riconosce l’accesso delle donne agli impieghi pubblici ed all’ esercizio delle professioni, sia pure con limiti, superati poi con la Costituzione.

Le recenti battaglie delle Avvocate nelle istituzioni sono solo un primo passo.

Francesco Mastroroberto commenta questa legge, e ricorda che nel 1823, Auguste Carl Sacchi Guichard pubblicava il codice delle donne. Una sorta di manuale con il quale si voleva insegnare alle donne i loro diritti: a difendersi.

Già nell’ 800, non mancavano spinte di emancipazione.

E mentre tutto il mondo diffondeva il movimento per il voto alle donne, in Italia invece, si chiudeva tale possibilità, prima con la pronuncia della Cassazione, che annullò la la sentenza della Corte di Appello di Ancona, che ammise 10 donne al voto. Con la riforma di Giolitti del 1912 la riforma elettorale ammise al voto solo gli uomini.

Durante le guerre mondiali il ruolo delle donne muta e si espande in attività di resistenza e di lotta concreta. Fino al punto che i politici recepirono la necessità di una gratificazione ufficiale. Sebbene ciò mascherasse un intento, anche politico.

Le donne non ritennero, comunque, la legge Sacchi soddisfare appieno i loro diritti di uguaglianza.

E proseguirono fino ai giorni nostri.

Nel mondo è nota la strenua battaglia, non solo per i diritti civili delle donne, ma anche e non di meno delle avvocate donne.

I risultati raggiunti sono non solo una partecipazione attiva nella affermazione dei diritti negati nella società, ma anche una presenza maggiore negli organismi forensi, ove riesce ad esprimere e coniugare presenza, cultura, preparazione, sensibilità, attenzione, ascolto, resilienza, accoglienza ed equilibrio.  Tutto questo quando non dominino interessi particolaristici e personalistici e spinte dettate dal solo guadagno e dalla carriera, dalla mera ambizione. Sempre di più le donne avvocate, vittime non solo di violenza verbale, ma anche fisica. Molti gli episodi di razzismo e di esclusione, che le donne avvocate subiscono nell’esercizio della professione. Tante le donne avvocate sole. Non sempre c’è solidarietà ed apertura, anche tra le stesse.

La donna avvocata è più dell’uomo, esposta a sopraffazioni proprio perché donna.

Anche se non si può generalizzare.

L’osservatorio Legal Community ha stilato una “classifica” delle 30 donne migliori di Italia.

Sulla base della reputazione, business, visibilità, managerialità, business, relazioni.

Ancora di strada da percorrere ce ne è.

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